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EVANGELIZZAZIONE
Università San Tomas, Manila
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La prima università dell'Asia. Ovvio, cattolica

di Massimo Introvigne
20-01-2011

Il 20 gennaio 2011 la Santa Sede ha reso pubblica la lettera di Papa Benedetto XVI Quartum expletum saeculum, formalmente datata 28 dicembre 2010, indirizzata al cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, che è stato nominato Inviato Speciale del Papa alla celebrazione del IV centenario della fondazione della Pontificia Università Santo Tomas di Manila (Filippine), che avrà luogo il 28 gennaio 2011.

La lettera merita attenzione da due punti di vista. Anzitutto, invita a meditare sul ruolo dell’università cattolica come spazio dell’incontro fra fede e ragione. In un’università cattolica, spiega il Papa, s’insegnano molte materie ma tutte devono essere illuminate dalla Parola di Dio. Benedetto XVI invita qui alla lettura della sua esortazione apostolica postsinodale del 2010 Verbum Domini, che offre indicazioni molto precise sul punto.

L’università cattolica non è solo una versione più efficiente delle università statali. Il suo scopo ultimo, scrive il Papa, è preparare cristiani che lavorino «all’edificazione del Regno di Dio». Per questo è necessario che in questo tipo di università «la fede in Cristo occupi il primo posto». Benché si tratti di una verità che il mondo non vuole vedere, l’alunno dell’università cattolica deve uscirne convinto del primato anche epistemologico della fede. Benedetto XVI riporta nella lettera le parole molto forti del n. 157 del Catechismo della Chiesa Cattolica, di cui sottolinea l’importanza: «La fede è certa, più certa di ogni conoscenza umana, perché si fonda sulla Parola stessa di Dio, il quale non può mentire. Indubbiamente, le verità rivelate possono sembrare oscure alla ragione e all'esperienza umana, ma “la certezza data dalla luce divina è più grande di quella offerta dalla luce della ragione naturale” (San Tommaso d'Aquino [1225-1274], Summa teologiae, II-II, 171, 5, ad 3)». Ed è interessante notare che il passaggio del "Catechismo" continua con una citazione del cardinale John Henry Newman (1801-1890), proclamato beato nel 2010: «Diecimila difficoltà non fanno un solo dubbio».

In secondo luogo, la lettera Quartum expletum saeculum è interessante perché attira l’attenzione di tutta la Chiesa su un’istituzione forse non molto conosciuta in Europa ma che ha una grande importanza storica. L’Università Santo Tomas è stata la prima università a essere fondata sul continente asiatico. Le sue origini risalgono infatti al prelato domenicano spagnolo Miguel de Benavides (ca. 1552-1605), terzo arcivescovo di Manila e grande studioso della lingua e della cultura cinesi. Benavides morì senza vedere coronato il suo sogno di aprire un’università nelle Filippine, ma lasciò in eredità il suo notevole patrimonio personale perché il progetto continuasse. Sei anni dopo la morte dell’arcivescovo l’ateneo fu finalmente fondato il 28 aprile 1611, quattro secoli fa.

L’Università Santo Tomas vanta anche altri primati. Il suo campus centrale ne fa una delle maggiori, se non la maggiore università cattolica del mondo per numero di studenti (oltre quarantamila) concentrati in un unico sistema di edifici attigui. È l’unica università fuori dall’Italia a essere stata visitata tre volte da Pontefici: dal servo di Dio Paolo VI (1897-1978) nel 1970 e dal venerabile Giovanni Paolo II (1920-2005) prima nel 1981 e poi nel 1995. È stata frequentata da nove santi e sei beati, tutti morti martiri: cinque in Giappone, quattro in Vietnam e sei in Spagna durante la Guerra civile.

Questi primati sono importanti e mostrano come dovunque sia arrivata la Chiesa ci si sia subito preoccupati di fondare e fare fiorire grandi istituzioni culturali, a vantaggio delle popolazioni locali. L’Università Santo Tomas conserva anche l’impronta spagnola della fondazione, e basterebbe da sola a testimoniare la fecondità di quella «Magna Spagna» cattolica, dal Cile alle Filippine, di cui La Bussola Quotidiana si è occupata a proposito di una mostra di pittura in corso al Museo del Prado e al Palazzo Reale di Madrid.

Non è però un mistero per nessuno come anche nelle Filippine si siano manifestati recentemente venti di contestazione teologica al Magistero del Papa. Per questo Benedetto XVI nella sua lettera ripete più volte che l’Università Santo Tomas «deve continuare» a essere quello che è sempre stata: parte di un magnifico patrimonio di cultura e di civiltà, che davvero non va disperso
 
 
 
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